mercoledì 17 novembre 2010

luoghi caratteristici






quale scegliamo per il  prossimo week end?          
g.

martedì 16 novembre 2010

conclusione

E poi la conclusione.
        Se ci fossero davvero le conclusioni.



Se davvero giungesse il momento in cui tutto è appagato, in cui la storia si arresta sospesa al di quà di dolore e delusione e vecchiaia e morte. Ma era la vicenda, non il finale che importava. Perchè il mondo, dopotutto, è molto semplice. Anche le trame più intricate, i casi più singolari e le incredi bili coincidenze si inseriscono,  ingranaggi perfetti, nel vasto meccanismo del tutto.



C'è un significato; ogni cosa ha un senso, pensò Nicholas mentre si trascinava a riva e si stendeva fradicio sulla rena chiara. Tutto si incastra perfettamente, disse a voce alta e scoppiò in una risata, per nulla sorpreso quando la vide fluire via dalla sua bocca come nastri di raso bianco.



Ecco, questo è il finale di "Quattro lettere d'amore" di Niall Williams.
 Romanzo d'amore. Uno dei più belli  che abbia mai letto!

g. 

lunedì 15 novembre 2010

e piove, piove..........

Che giornata uggiosa! Basta un poco di pioggia e sembra che lo faccia da un eternità!
Guardo i passanti, frettolosi e imbaccuccati, attenti agli spruzzi d'acqua provocati dalle auto di passaggio!
 Un frettoloso ciao a chi conosci e.....cosa ci viene  mente:? "Cao ciao bambina, un bacio ancora, etc. etc...... 

 
 
Modugno a San Remo 


PIOVE

 Mille violini suonati dal vento,
tutti i colori dell'arcobaleno
vanno a fermare la pioggia d'argento
ma piove piove
sul nostro amor.


Ciao ciao bambina
un bacio ancora e poi per sempre
ti perderò 
 
 

come una fiaba l'amore passa
c'èra una volta poi non c'è più
cos'è che trema sul tuo visino
è pioggia o pianto
dimmi cos'è
vorrei trovare parole nuove
ma piove piove sul nostro amor.


Chi non ricorda questa canzone? Chi non l'ha canticchiata almeno una volta?
Tutte belle le canzoni di Modugno ma per me la più bella rimane.......




.....non siete d'accordo con me???

Ciao, buona serata e speriamo di svegliarci domani....con un poco di sole...almeno nel cuore!
g.

domenica 14 novembre 2010

presepi: Mostra allestita dalla PRO LOCO DI OGGIONO


 CLASSICI O MODERNI: ECCO I NOSTRI PRESEPI!



 L'interno della Chiesa di San Lorenzo dove viene allessita la mostra.
  ULTIMI RITOCCHI !             


sabato 13 novembre 2010

da "QUATTRO LETTERE D'AMORE"

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..nulla nel mondo naturale è fortuito, era il principio fondamentale della filosofia di William Coughlan. Guarda il salmone che si spinge nella vastità del mare, acque sconfinate e insondabili, quasi senza dimensione per il pesce solitario; e poi il suo ritorno, gli incredibili salti controcorrente, la risalita balenante che lo riconduce a casa. Perchè? Perchè così è stato stabilito.



E' il disegno delle cose. Una volta compreso il disegno delle cose, diceva, non hai più preoccupazioni. E' una realtà indubitabile: c'è un posto per ogni cosa: tutto ciò che Dio ha creato ha la sua collocazione.



 ........sostò davanti alla finestra e vide che il mare era colmo e pieno, si abbatteva sulla riva e lanciava i gabbiani in una danza strepitante librata a poche spanne dal pelo dell'acqua.



 Nell'aria si respiravano i fuochi delle abitazioni e i tre comignoli che poteva scogere dalla camera di Isabel dipingevano nella brezza un pennacchio di fumo tutto inclinato verso est.







(tratto da "Quattro lettere d'Amore", di Nial William.)

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Bellissimo romanzo che narra degli abitani di una piccola isola Irlandese. Il carattere isolano viene descritto in modo mirabile, evidenziando i sentimenti e la poesia di questa gente, poco ciarliera e pudica da sembrare, a volte  quasi insensibile.

il libro di cui sopra lo trovate presso la nostra biblioteca ad Oggiono,




Ciao, buon sabato a tutti,
g.

giovedì 11 novembre 2010

festa di San Martino

San Martino 



Martino di Tours (in latino Martinus; Sabaria, 316 o 317 – Candes-Saint-Martin, 8 novembre 397) vescovo e confessore, venerato come santo dalla Chiesa cattolica (è uno tra i primi santi non martiri proclamati dalla Chiesa), dalla Chiesa ortodossa e da quella copta, era nativo di Sabaria Sicca (l'odierna Szombathely), in Pannonia (oggi Ungheria). Secondo alcune fonti san Martino sarebbe invece nato a Pannonhalma. La ricorrenza cade l'11 novembre, giorno dei suoi funerali a Tours.
Suo padre, che era un importante ufficiale dell'esercito dell'Impero Romano, gli diede il nome di Martino in onore di Marte, il dio della guerra. Con la famiglia si spostò a Pavia, e quindicenne, in quanto figlio di un ufficiale, dovette entrare egli stesso nell'esercito. Venne quindi mandato in Gallia; qui, ancora adolescente, si convertì al Cristianesimo e, dopo il congedo dall'esercito, divenne un monaco nella regione di Poitiers.


San Martino Vescovo

 La tradizione del taglio del mantello  
Quando Martino era ancora un militare, ebbe la visione che diverrà l'episodio più narrato della sua vita e quello più usato dall'iconografia e dalla aneddotica. Si trovava alle porte della città di Amiens con i suoi soldati quando incontrò un mendicante seminudo. D'impulso tagliò in due il suo mantello militare e lo condivise con il mendicante. Quella notte sognò che Gesù si recava da lui e gli restituiva la metà di mantello che aveva condiviso. Udì Gesù dire ai suoi angeli: "Ecco qui Martino, il soldato romano che non è battezzato, egli mi ha vestito". Quando Martino si risvegliò il suo mantello era integro. Il mantello miracoloso venne conservato come reliquia, ed entrò a far parte della collezione di reliquie dei re Merovingi dei Franchi.
Biografi illustri di Martino sono il suo "primo" discepolo Sulpicio Severo e anche Venanzio Fortunato, autore del poema "Vita di san Martino".


Santuario di San Martino a Valmadrera


Martino si adoperò per la conversione al cristianesimo della popolazione gallica, facendo molti viaggi per predicare nella Francia centrale e occidentale, soprattutto nelle aree rurali, demolendo templi e altari pagani. Nel corso di questa opera divenne estremamente popolare, e nel 371 i cittadini di Tours lo vollero loro vescovo.  Il suo prestigio si impose e si irradiò ovunque, sorretto dalle sue doti di carità, giustizia e sobrietà e dalla fama di taumaturgo. Egli aveva della sua missione di “pastore” un concetto assai ampio, a differenza di molti vescovi del tempo, uomini di abitudini cittadine poco conoscitori della campagna e dei suoi abitanti

Lucca- Chiesa di San Martino
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11 Novembre: giorno del pagamento degli affitti e dei traslochi. Sopratutto nelle zone rurali, in questo giorno molti contadini ,magari scacciati dai "padroni" perchè non potevano pagare,  caricavano le poche masserizie su di un  carro e si spostavano in altri poderi, aspettandosi cambiamenti che portassero ad una vita  più degna di essere vissuta. Molti, come si usa dire, finivano dalla pentola nella brace, aggiungendo miseria nuova a miseria vecchia.


Abbiamo rivisto questi avvenimenti nei film: "L'albero degli zoccoli" di Olmi e"Novecento" di Bertolucci.


Ciao e auguri a tutte le  Marte e Martine e a tutti i Martino !!!!
g.